Cos’è il Bosco delle Radici
Il turismo delle radici è dedicato a tutti coloro che, discendenti di persone emigrate, viaggiano con il desiderio di ritornare a visitare le città, i paesi e i luoghi d’origine in cui sono vissuti i propri antenati. Questo tipo di viaggio offre l’opportunità di vivere esperienze autentiche esplorando le proprie origini, scoprendo le tradizioni culturali e approfondendo la storia familiare. Il Bosco delle Radici, situato in località Frisanchi nel comune di Altopiano della Vigolana, è uno spazio simbolico che permette di rafforzare i collegamenti emotivi con le proprie radici e di onorare il patrimonio culturale di chi, pur vivendo lontano, conserva un forte legame con la propria identità culturale. Visitare questo luogo non è solo un viaggio, ma un vero ritorno alle origini che valorizza la memoria storica delle comunità emigrate.
Chi può partecipare
Possono partecipare cittadini privati discendenti da emigrati trentini e, nel caso di brasiliani, anche dalle regioni limitrofe. Per prendere parte a questo progetto, è necessario fornire un documento che attesti la discendenza o il riconoscimento della cittadinanza italiana, accompagnato dalla storia familiare dell’antenato. Questo approccio valorizza la ricerca ancestrale e rafforza i collegamenti emotivi con le proprie radici, permettendo di riscoprire il patrimonio culturale e l’identità culturale della comunità d’origine. Partecipare a questa iniziativa consente di vivere un’esperienza unica di ritorno alle origini, promuovendo così un turismo delle radici che abbraccia la memoria storica e favorisce lo scambio culturale tra i discendenti e le comunità locali.
Quali piantare
Le piante disponibili per l’iniziativa del Bosco delle Radici sono selezionate dal Comune di Altopiano della Vigolana, che le riserva o le acquista e le fa crescere con cura. Questo progetto rappresenta un’importante opportunità per tutti coloro che desiderano contribuire al patrimonio culturale della propria comunità. Di seguito è riportato l’elenco delle essenze tra cui è possibile scegliere per la dedica:
- Abete – Abete bianco – Larice – Faggio – Acero di montagna – Frassino maggiore – Castagno – Quercia – Betulla
Scegliere una di queste piante non è solo un atto simbolico, ma un modo per onorare la propria storia familiare e celebrare il ritorno alle origini, creando un legame duraturo con la memoria storica e le comunità locali. Ogni albero piantato rappresenta un tassello importante nel mosaico della cultura e storia trentina, permettendo di ritrovare le radici e di promuovere esperienze autentiche per le future generazioni.
